linguaggio


Musica e cervello

 

Circa un mese fa ho incontrato un’amica, Loredana Frau, laureata in psicologia clinica con esperienza nell’ambito delle neuroscienze e neuropsicologia. Come al solito abbiamo iniziato a parlare di musica e film e tra una chiacchiera e l’altra le ho ho chiesto di scrivere un articolo sull’influsso della musica nel cervello umano; lei è stata subito entusiasta, quindi ecco a voi questo interessantissimo pezzo, in cui viene descritto in anteprima assoluta un progetto dedicato allo studio dell’elaborazione linguistica, in cui Loredana è coinvolta. 

Come è nata la musica?
Come il linguaggio, la musica è uno dei fondamenti di ogni civiltà. Jaak Panksepp, neuropsicologo studioso delle emozioni affermò “la musica deriva dalle grida emesse dai primi ominidi quando qualcuno si allontanava dal gruppo”. Nel mondo degli animali queste grida servono a conservare il contatto tra madre e figlio e all’interno del gruppo sociale. Non c’è stata civiltà umana che prima o poi non abbia sviluppato un proprio sistema musicale. La trasformazione dei canti di richiamo in linguaggio musicale, avvenne con la costruzione dei primi strumenti musicali più di 50.000- 60.000 anni fa (percussioni, flauti in osso).