IPNOSI POST ERICKSONIANA

Ogni volta che qualcuno chiede a Bandler e Grinder (fondatori della PNL e autori, tra gli altri, di “TRANCE-FORMATION” e “I MODELLI DELLA TECNICA IPNOTICA DI MILTON ERICKSON”) cos’è l’Ipnosi, riceve due risposte in contemporanea:

  • “L’ipnosi non esiste”
  • “Tutto è ipnosi”

Il lavoro di Milton Erickson, noto a molti come il più grande ipnologo di tutti i tempi e uno dei più illustri innovatori in psicoterapia, dimostra l’integrazione e la simultanea e feconda verità di entrambe le risposte. 

È interessante notare che molti studiosi hanno, con motivate ragioni, creduto che Castaneda si fosse ispirato a Erickson per il suo mentore Don Juan: proprio come Castaneda e il suo lettore ci possiamo chiedere se l’ipnosi è il luogo degli stati alterati di coscienza oppure degli stati allargati (per alcuni “superiori” di coscienza), o di un percorso che collega gli uni agli altri.

Non c’è un’unica ipnosi. L’ipnosi con cui lavoro io è un’integrazione dell’ipnosi post ericksoniana e l’Ipnosi Spiritualista, rivista con logica PNL. 

Si basa su:

  1. a)     stati di coscienza detti “allargati” (illuminati) ottenuti con o senzainduzione;
  2. b)     l’esistenza di più livelli di supercoscienza, capaci di rispondere, informare su tutto, fare piani di terapia, fare la terapia, se ben guidati;
  3. c)     l’esistenza di un Vero Sé da liberare e mettere “a capo” di tutto. Fa tanto “new age”, ma FUNZIONA, con risultati eclatanti, in particolare ad esempio per la psicosomatica.